GALLIO: GLI ANTECEDENTI STORICO CULTURALI
Alle pendici del Longara e delle Melette, Gallio è attualmente uno dei centri turisticamente più rinomati e conosciuti del comprensorio altopianese; la sua felicissima posizione geografica, di poco spostata a nord-est rispetto al capoluogo Asiago, ne ha favorito il grande sviluppo turistico.
Menzionato fin dagli albori della storia altopianese (di esso si ha notizia assieme ad altri centri, fin dai documenti del X secolo e la sua prima Chiesa viene data come una delle antesignane della presenza religiosa cristiana sull'Altopiano), Gallio è ricordato come borgo operosissima ed industrioso, la cui gente sapeva ben utilizzare le risorse a propria disposizione.
Così sfruttarono adeguatamente l'inusuale (per
un altopiano carsico) abbandanza di sorgenti d'acqua
per far muovere macine, magli e mulini, soprattutto
lungo la Covola
e la Valle dei Ronchi,
"preludio" alla Val Frenzela,
imprevio solco tracciato dall'erosione dell'acqua nella
roccia che per i lunghi secoli fu vitale via di comunicazione,
di traffici e di scambieconomici e commerciali fra l'Altopiano
e la pianura veneta. Ma in molti altri traffici ed attività
si impegnarono i gallesi nei secoli della loro storia
(dalla concia delle pelli
alle coltivazioni di segale e frumento, dalla pastorizia
al commericio e alla lavorazione di lane e legnami),
verso la metà del XVII secolo il paese venne
raso al suolo da un furioso incendio ma ben presto ricostruito,
così ricordano gli storici dell'Altopiano.
Subito il dramma della Grande
Guerra e pagatone il pesante tributo umano,
sociale, economico e morale, la gente di questo centro
seppe ricostruire ancora una volta il proprio avvenire
con sagacia e fierezza, finchè giunse il boom
del turismo e la vocazione al ruolo di stazione turistica
a ridisegnare il destino ed il futuro di questa terra.
Così Gallio ha spostato il baricentro della sua economia decisamente sulla bilancia del turismo sia estivo che invernale, forte dell'amena posizione geografica, delle favorevoli condizioni climatico-ambientale di un territorio vasto ed eterogeneo, della disponibilità di località ideali ad ospitare la voglia di sport, di svago e relax del turista.
Un mometo particolare deve essere riservato alla visita
al Santuario Mariano
della "Madonna del Caravaggio", in località
Buso; sorto
nei primi decenni del secolo scorso per volontà
del frate francescano Frà Battista Casera proprio
a ridosso della strozzatura naturale di configurazione
tra la Valle dei Ronchi e la Val Frenzela, attualmente
la piccola chiesa (sovrastata da un ardimentoso ponte
a campata unica che porta alla frazione di Stoccareddo)
è stata restaurata e continua ad essere meta
di turisti e di fedeli, questi ultimi particolarmente
numerosi ed uniti nelle due celebrazioni mariane annuali:
il 26 maggio (anniversario dell'apparizione della Madonna
del Caravaggio a Pinè) ed il 26 luglio (festa
di S.Anna).
Anche nel mondo dello sport, specie ovviamente quella
parte di esso legata al ghiaccio ed alla neve, Gallio
si presenta con un invidiabile biglietto da visita,
fatto di una lunga lista di campioni nelle varie discipline
(dall' hockey su ghiaccio al salto con gli sci, dal
fondo al pattinaggio di velocità) e di strutture;
su tutte il maestoso trampolino
in cemento armato K95 eretto negli anni ottanta per
ospitare i Campionati Mondiali Juniores di salto e sci
nordico (e che sorge fra l'altro nella storica valle
dei Trampolini del Pakstall), manifestazione che,
dopo la felice riuscita nell'edizione del 1987, è
stata ripetuta nel 1996, e l'anello naturale ghiacciato
di Busa Fonda (gestito
dal Corpo Forestale dello Stato) che ogni anno ospita
manifestazioni di pattinaggio di velocità, mondiali
speedway su ghiaccio e di auto su ghiaccio a livello
nazionale, internazionale emondiale.
Dal 1993 Gallio ha sottoscritto un patto di gemellaggio
con Ugine
, cittadina francese della Savoia, dove su circa 8000
abitanti più di 300 sono emigranti galliesi provenienti
in prevalenza da Stoccareddo; il patto di amicizia prevede
che vi sia ogni anno uno scambio, alternativamente in
una e nell'altra cittadina, in occasione di una manifestazione
popolare.
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