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MAGGIO
FALCIATORI
- 1985
La
neve ha definitivamente abbandonato le ombrose,
vetuste abetaie e sin dalla mattina presto
i falciatori sono all'opera con le loro affilate
menare: colpiscono in basso, alla base dei
tronchi, già prima martellati per l'abbattimento.
I falciatori lavorano di lena all'interno
di un ambiente ormai preso dal fervore del
risveglio primaverile.
Due tronchi d'abete rosso incorniciano la
scena: ai piedi, tra i muschi rigogliosi son
spuntati i bucaneve, i germogli arricciati
delle felci e le spugnole (i sponsoi), mentre
le elici (i boboli), anche in accoppiamento,
strisciano nell'umido della guazza notturna.
In alto, tra le fronde d'abete, gli scoiattoli
a pelo scuro si stan nutrendo delle pigne
(i sirsi).
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