SCI NORDICO - LE PISTE DA FONDO

LOC.
CAMPOMULO - CENTRO FONDO GALLIO

PISTA
CAMPOMULO
La
pista si snoda lungo la valle di Campomulo; ampie
radure si susseguono a tratti di bosco fitto. È
nel complesso pianeggiante con saliscendi. Pista molto
divertente e facile adatta ai principianti.
PISTA
FOSSETTA
La
partenza iniziale è comune alla pista Moline
per circa km.9 fino al bivio per Fossetta.
Si segue l'indicazione a destra iniziando una leggera,
ma costante salita per km. 2 fino a raggiungere Malga
Fossetta (q. 1666) e un po' più in su la Chiesetta
della Fossetta, in una radura suggestiva.
Si prosegue verso nord attraversando i boschi di Campo
Casara su terreno vario, poi una salita ripida di
circa 70 m. da fare a scaletta. La pista prosegue
lungo una mulattiera di Guerra che sale in modo tortuoso
fino a lambire Monte Isidoro - Porta Molina in vista
della Valsugana. Il ritorno verso Malga Moline è
come descritto per la pista Valsugana. Da Moline si
percorre il tratto di "rossa" fino a Pra
Campofilone e si prende a destra come indica la freccia
gialla. Si scende a Malga Bosco Secco, si sale a Casara
Fiaretta e, sempre in terreno vario, si giunge alla
sella (q. 1624). Un chilometro di discesa, un paio
di tornanti e si arriva al rifugio base Campomulo.
PISTA
MARCESINA
Percorso
interamente su strada di collegamento con la piana
di Marcesina. Dal rifugio di base Campomulo si prosegue,
come da segnaletica, verso nord, in leggera salita,
fino al primo bivio di quota 1564. Si imbocca a destra,
la pista che taglia in costa il pendio, giungendo
alla selletta (q. 1601), da qui inizia la lunga discesa
completamente nel bosco che porterà alla piana
di Marcesina (km. 5). Non troverete mai una discesa
così lunga e così divertente sugli sci
di fondo. Il primo tratto è abbastanza ripido
con alcune curve e tornanti. Poi la discesa si fa
più dolce sino al bivio di Campo Cavallo (q.
1434). Ci si trova qui sull'orlo meridionale della
Conca di Marcesina. Si procede su terreno pianeggiante
fino a raggiungere il rifugio Marcesina e più
in su, l'Albergo omonimo. In fase di ritorno si imbocca
una lunga salita a tornanti nel bosco di chilometri
3 fino a raggiungere Malga Mandriele. Al bivio si
prende a sinistra e si percorre il falso piano che
porta a Campomuletto. Di qui si procede in discesa
con tornanti fino a Campomulo.
PISTA
MOLINE
É
il percorso principe, divertente, vario, con panorami
vari ed interessanti. La partenza è a pochi
metri dal rifugio base di Campomulo. Un grande e colorato
traguardo la indica chiaramente. Dapprima si percorrono
in leggera salita alcuni tornanti e si perviene all'ampia
depressione che costituisce la sella di Campomuletto
a quota 1600 m. Si prosegue poi con un percorso pianeggiante
fino ad incontrare sulla sinistra, nei pressi di Malga
Fiara, la pista che proviene da Pra Campofilone. Si
continua verso destra, mentre a valle comincia a comparire
l'ampissima conca di Marcesina. Si sorpassa Malga
Mandriele (q.1550 ) e si lascia sulla destra la pista
che sale da Marcesina. Si compie un tornante in discesa
per continuare con un percorso suggestivo sino alla
testata della Val Scura. Si lascia a destra il bivio
per Malga Fossetta. La pista si fa ora più
ripida e con qualche tornante si innalza alla selletta
(q.1641 ). Si percorre la pista in discesa che verso
sinistra porta al Buso del Diavolo. Si svolta quasi
subito a destra, in discesa, con qualche curva e due
tornanti, poi in leggera salita. Si giunge al bivio
che prendendo a destra porta direttamente a Porta
Molina.
Si tiene la sinistra e dopo circa 300 m., al bivio,
si svolta bruscamente a destra, in salita; ancora
due tornanti e si punta direttamente verso nord e
il Rifugio d'appoggio Adriana di Malga Moline (q.1740).
A km. 11 dalla partenza: ore:1,40.
Dal rifugio si discende tenendo la sinistra per i
primi due bivi. Con un alternarsi di tratti pianeggianti
e brevi discese ci si porta a Pra Campofilone, si
prosegue verso est e ci si innalza con numerose curve
alla Selletta (q.1651). Si ridiscende, prima rapidamente,
poi per dossi a Malga Fiara (q.1600). Al bivio si
prende a destra, dopo un lungo falsopiano, in leggera
salita, si arriva a Campomuletto e poi in leggera
discesa fino al rifugio Campomulo.
PISTA
ORTIGARA
Itinerario
di grandissimo interesse, sia per l'ambiente attraversato,
sia per i richiami storici della zona raggiunta. Si
parte dal rifugio base Campomulo (vedi traguardo di
partenza) e con percorso in leggera salita si raggiunge
la sella (q. 1624), quindi Casara Fiaretta (Malga
dei Sogni). Poco dopo si giunge ad una vasta radura
ove la vista spazia e le cime più note della
Grande Guerra fanno da sfondo. Una discesa breve ma
ripida, una salita più lunga e ci si introduce
nel bosco del Fiara. Con percorso assai vario si arriva
a Malga Boscosecco. La pista prosegue in salita fino
a giungere al bivio che prendendo a destra ricollega
all'itinerario principe (rosso) nella zona di Pra
Campofilone. Si prende a sinistra e si percorre la
pista pianeggiante con curve nel magnifico bosco di
Mitterwald fino a raggiungere dopo un paio di chilometri
il fontanello di Boscosecco. Da qui in salita e per
dossi si attraversa la zona della Busa di Terre More,
la Busa del Pettine per giungere al bivio di Monte
Forno. Si tiene la sinistra e si sale dolcemente dapprima
e poi più bruscamente in un paesaggio suggestivo
e mutevole, fino al bivio (q.1937) alla testata della
Val Galmarara. Qui la vista trova panorami immensi.
Si tiene la destra e dopo meno di un chilometro in
salita e in costa si giunge al Bivio Italia (q.1987).
Qui la pista punta verso l'Ortigara, in un deserto
di neve, per conche e dossi successivi, costeggia
Cima XII e Cima XI, aggira Monte Campigoletti e la
raggiunge dopo circa 7 km.(q. 2106).La vetta è
dominata dal cippo commemorativo posto dall'Associazione
Nazionale Alpini. La vista è molto interessante
(Le Dolomiti). La discesa verso Malga Moline (circa
km. 3) è da considerarsi difficile o molto
difficile e non è battuta meccanicamente per
le grosse difficoltà che incontrano i battipista.
Da Malga Moline si ridiscende al rifugio di base per
la pista rossa .Quando la neve non porta è
preferibile ridiscendere a ritroso la pista di andata
e al bivio di Monte Forno proseguire verso Malga Moline
(vedi descrizione pista Valsugana). In questo caso,
la lunghezza della pista è di 36 chilometri.
PISTA
VALSUGANA
Così
detta perché si raggiunge, in un paesaggio
incontaminato, l'estremo nord dell' Acrocoro sui cigli
della Valsugana. La parte iniziale è uguale
alla pista "Ortigara" fino al bivio di Monte
Forno, dove, proseguendo a destra, si percorre un
lungo falsopiano e si raggiunge la selletta (q.1610)
e poi in discesa facile a mezza costa il bivio(q.1703),
ove passa l'itinerario principale "rosso".
Si prosegue a sinistra verso Malga Moline lungo pianori
e dossi con piccole discese. A circa 200 metri dal
rifugio si tiene la sinistra verso il piazzale del
Lozze, che si raggiunge senza particolari difficoltà
risalendo un breve valloncello. Si lascia a sinistra
la pista per l'Ortigara, per seguire a destra la pista
che attraversa il Piazzale e sale in modo accentuato
verso nord fino a sboccare sul pianoro di Pra della
Porta in vista del Monte Caldiera. Si percorre in
piano la valletta bellissima per raggiungere dopo
1,5 chilometri Porta Molina in vista della Valsugana,
2000 m. di strapiombi e in fondo i paesi di Strigno,
Borgo Valsugana, ecc, e come cornice le Dolomiti.
Il ritorno si esegue rifacendo per un piccolo tratto
la pista e procedendo al bivio a sinistra. Una dolcissima
discesa con qualche tratto più ripido ma breve,
riporta alle spalle di Malga Moline. La si sorpassa
a sinistra come indica la segnaletica e in discesa
per dossi e un paio di tornanti si raggiunge il pianoro
del Buso del Diavolo. Una leggera salita e poi in
discesa di nuovo, ancora un paio di tornanti, qualche
curva e si arriva al bivio di Fossetta. Lo si lascia
a sinistra continuando ancora per un po' la discesa.
Giunti alle rocce del Poggiolo Cattagno si incomincia
il lungo falso piano (km. 8) che porta prima a malga
Mandriele, poi a Malga Fiara fino a Campomuletto.
Di qui si inizia la discesa fino al rifugio di base
Campomulo.
PISTA
TAGALOCH
Trattasi
di pista agonistica e di allenamento appositamente
costruita per le gare ad alto livello femminili. Il
tracciato è stato realizzato conoscendo a priori
tutte le caratteristiche tecniche delle altre piste
per la Coppa del Mondo.
La partenza e l'arrivo della pista Tagaloch sono situati,
come per la pista Meimerle, al centro dello Stadio
del Fondo. Si sviluppa ad est della strada di accesso
al Centro Fondo Gallio con ripide e lunghe salite,
vasti tratti pianeggianti e discese difficili con
curve strette. Trattasi di pista molto tecnica e selettiva;
qui, il vincitore e senz'altro colui che sa sciare
alla perfezione in discesa e ha più "gas"
da spendere in salita.
PISTA
MEIMERLE
Trattasi
di piste da gara e allenamento per atleti. É
stata appositamente costruita per le manifestazioni
agonistiche anche ad alto livello (internazionali
e Coppa del Mondo).
É possibile, utilizzando i vari collegamenti,
disputare manifestazioni agonistiche su tutte le distanze
previste dal regolamento F.I.S.I e F.I.S.. La partenza
e l'arrivo sono situati al centro dello Stadio del
Fondo nelle immediate vicinanze del Rifugio Base M.ga
Campomulo (mt. 1530). Si sviluppa quasi esclusivamente
nella parte ovest della strada di accesso al centro
Fondo Gallio. É una pista progettata tenendo
presente le peculiarità di tutte le altre migliori
piste agonistiche del Mondo. Adattata ai grandi campioni
ma accessibile a tutti coloro che desiderano provare
l'ebrezza di una pista da competizione; certo, qui
bisogna saper condurre gli sci alla perfezione, ma
non è vietato l'ingresso ai principianti in
possesso della tecnica elementare di discesa a spazzaneve
con curve a spazaneve.
Lunghe salite si alternano a divertenti saliscendi
e a discese mozzafiato con curve improvvise e molto
difficili.
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