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SCI NORDICO - LE PISTE DA FONDO


LOC. CAMPOMULO - CENTRO FONDO GALLIO

  Pista Km. Difficoltà
CAMPOMULO 5 Facile
FOSSETTA 26 Difficile
MARCESINA 26 Molto difficile
MOLINE 20 Media
ORTIGARA 30 Molto difficile
VALSUGANA 30 Difficile
TAGALOCH 5 Molto difficile - Agonistica
MEIMERLE 7,5 Molto difficile - Agonistica

PISTA CAMPOMULO
La pista si snoda lungo la valle di Campomulo; ampie radure si susseguono a tratti di bosco fitto. È nel complesso pianeggiante con saliscendi. Pista molto divertente e facile adatta ai principianti.

PISTA FOSSETTA
La partenza iniziale è comune alla pista Moline per circa km.9 fino al bivio per Fossetta.
Si segue l'indicazione a destra iniziando una leggera, ma costante salita per km. 2 fino a raggiungere Malga Fossetta (q. 1666) e un po' più in su la Chiesetta della Fossetta, in una radura suggestiva.
Si prosegue verso nord attraversando i boschi di Campo Casara su terreno vario, poi una salita ripida di circa 70 m. da fare a scaletta. La pista prosegue lungo una mulattiera di Guerra che sale in modo tortuoso fino a lambire Monte Isidoro - Porta Molina in vista della Valsugana. Il ritorno verso Malga Moline è come descritto per la pista Valsugana. Da Moline si percorre il tratto di "rossa" fino a Pra Campofilone e si prende a destra come indica la freccia gialla. Si scende a Malga Bosco Secco, si sale a Casara Fiaretta e, sempre in terreno vario, si giunge alla sella (q. 1624). Un chilometro di discesa, un paio di tornanti e si arriva al rifugio base Campomulo.


PISTA MARCESINA
Percorso interamente su strada di collegamento con la piana di Marcesina. Dal rifugio di base Campomulo si prosegue, come da segnaletica, verso nord, in leggera salita, fino al primo bivio di quota 1564. Si imbocca a destra, la pista che taglia in costa il pendio, giungendo alla selletta (q. 1601), da qui inizia la lunga discesa completamente nel bosco che porterà alla piana di Marcesina (km. 5). Non troverete mai una discesa così lunga e così divertente sugli sci di fondo. Il primo tratto è abbastanza ripido con alcune curve e tornanti. Poi la discesa si fa più dolce sino al bivio di Campo Cavallo (q. 1434). Ci si trova qui sull'orlo meridionale della Conca di Marcesina. Si procede su terreno pianeggiante fino a raggiungere il rifugio Marcesina e più in su, l'Albergo omonimo. In fase di ritorno si imbocca una lunga salita a tornanti nel bosco di chilometri 3 fino a raggiungere Malga Mandriele. Al bivio si prende a sinistra e si percorre il falso piano che porta a Campomuletto. Di qui si procede in discesa con tornanti fino a Campomulo.

PISTA MOLINE
É il percorso principe, divertente, vario, con panorami vari ed interessanti. La partenza è a pochi metri dal rifugio base di Campomulo. Un grande e colorato traguardo la indica chiaramente. Dapprima si percorrono in leggera salita alcuni tornanti e si perviene all'ampia depressione che costituisce la sella di Campomuletto a quota 1600 m. Si prosegue poi con un percorso pianeggiante fino ad incontrare sulla sinistra, nei pressi di Malga Fiara, la pista che proviene da Pra Campofilone. Si continua verso destra, mentre a valle comincia a comparire l'ampissima conca di Marcesina. Si sorpassa Malga Mandriele (q.1550 ) e si lascia sulla destra la pista che sale da Marcesina. Si compie un tornante in discesa per continuare con un percorso suggestivo sino alla testata della Val Scura. Si lascia a destra il bivio per Malga Fossetta. La pista si fa ora più ripida e con qualche tornante si innalza alla selletta (q.1641 ). Si percorre la pista in discesa che verso sinistra porta al Buso del Diavolo. Si svolta quasi subito a destra, in discesa, con qualche curva e due tornanti, poi in leggera salita. Si giunge al bivio che prendendo a destra porta direttamente a Porta Molina.
Si tiene la sinistra e dopo circa 300 m., al bivio, si svolta bruscamente a destra, in salita; ancora due tornanti e si punta direttamente verso nord e il Rifugio d'appoggio Adriana di Malga Moline (q.1740).
A km. 11 dalla partenza: ore:1,40.
Dal rifugio si discende tenendo la sinistra per i primi due bivi. Con un alternarsi di tratti pianeggianti e brevi discese ci si porta a Pra Campofilone, si prosegue verso est e ci si innalza con numerose curve alla Selletta (q.1651). Si ridiscende, prima rapidamente, poi per dossi a Malga Fiara (q.1600). Al bivio si prende a destra, dopo un lungo falsopiano, in leggera salita, si arriva a Campomuletto e poi in leggera discesa fino al rifugio Campomulo.


PISTA ORTIGARA
Itinerario di grandissimo interesse, sia per l'ambiente attraversato, sia per i richiami storici della zona raggiunta. Si parte dal rifugio base Campomulo (vedi traguardo di partenza) e con percorso in leggera salita si raggiunge la sella (q. 1624), quindi Casara Fiaretta (Malga dei Sogni). Poco dopo si giunge ad una vasta radura ove la vista spazia e le cime più note della Grande Guerra fanno da sfondo. Una discesa breve ma ripida, una salita più lunga e ci si introduce nel bosco del Fiara. Con percorso assai vario si arriva a Malga Boscosecco. La pista prosegue in salita fino a giungere al bivio che prendendo a destra ricollega all'itinerario principe (rosso) nella zona di Pra Campofilone. Si prende a sinistra e si percorre la pista pianeggiante con curve nel magnifico bosco di Mitterwald fino a raggiungere dopo un paio di chilometri il fontanello di Boscosecco. Da qui in salita e per dossi si attraversa la zona della Busa di Terre More, la Busa del Pettine per giungere al bivio di Monte Forno. Si tiene la sinistra e si sale dolcemente dapprima e poi più bruscamente in un paesaggio suggestivo e mutevole, fino al bivio (q.1937) alla testata della Val Galmarara. Qui la vista trova panorami immensi. Si tiene la destra e dopo meno di un chilometro in salita e in costa si giunge al Bivio Italia (q.1987). Qui la pista punta verso l'Ortigara, in un deserto di neve, per conche e dossi successivi, costeggia Cima XII e Cima XI, aggira Monte Campigoletti e la raggiunge dopo circa 7 km.(q. 2106).La vetta è dominata dal cippo commemorativo posto dall'Associazione Nazionale Alpini. La vista è molto interessante (Le Dolomiti). La discesa verso Malga Moline (circa km. 3) è da considerarsi difficile o molto difficile e non è battuta meccanicamente per le grosse difficoltà che incontrano i battipista.
Da Malga Moline si ridiscende al rifugio di base per la pista rossa .Quando la neve non porta è preferibile ridiscendere a ritroso la pista di andata e al bivio di Monte Forno proseguire verso Malga Moline (vedi descrizione pista Valsugana). In questo caso, la lunghezza della pista è di 36 chilometri.


PISTA VALSUGANA
Così detta perché si raggiunge, in un paesaggio incontaminato, l'estremo nord dell' Acrocoro sui cigli della Valsugana. La parte iniziale è uguale alla pista "Ortigara" fino al bivio di Monte Forno, dove, proseguendo a destra, si percorre un lungo falsopiano e si raggiunge la selletta (q.1610) e poi in discesa facile a mezza costa il bivio(q.1703), ove passa l'itinerario principale "rosso". Si prosegue a sinistra verso Malga Moline lungo pianori e dossi con piccole discese. A circa 200 metri dal rifugio si tiene la sinistra verso il piazzale del Lozze, che si raggiunge senza particolari difficoltà risalendo un breve valloncello. Si lascia a sinistra la pista per l'Ortigara, per seguire a destra la pista che attraversa il Piazzale e sale in modo accentuato verso nord fino a sboccare sul pianoro di Pra della Porta in vista del Monte Caldiera. Si percorre in piano la valletta bellissima per raggiungere dopo 1,5 chilometri Porta Molina in vista della Valsugana, 2000 m. di strapiombi e in fondo i paesi di Strigno, Borgo Valsugana, ecc, e come cornice le Dolomiti. Il ritorno si esegue rifacendo per un piccolo tratto la pista e procedendo al bivio a sinistra. Una dolcissima discesa con qualche tratto più ripido ma breve, riporta alle spalle di Malga Moline. La si sorpassa a sinistra come indica la segnaletica e in discesa per dossi e un paio di tornanti si raggiunge il pianoro del Buso del Diavolo. Una leggera salita e poi in discesa di nuovo, ancora un paio di tornanti, qualche curva e si arriva al bivio di Fossetta. Lo si lascia a sinistra continuando ancora per un po' la discesa. Giunti alle rocce del Poggiolo Cattagno si incomincia il lungo falso piano (km. 8) che porta prima a malga Mandriele, poi a Malga Fiara fino a Campomuletto. Di qui si inizia la discesa fino al rifugio di base Campomulo.

PISTA TAGALOCH
Trattasi di pista agonistica e di allenamento appositamente costruita per le gare ad alto livello femminili. Il tracciato è stato realizzato conoscendo a priori tutte le caratteristiche tecniche delle altre piste per la Coppa del Mondo.
La partenza e l'arrivo della pista Tagaloch sono situati, come per la pista Meimerle, al centro dello Stadio del Fondo. Si sviluppa ad est della strada di accesso al Centro Fondo Gallio con ripide e lunghe salite, vasti tratti pianeggianti e discese difficili con curve strette. Trattasi di pista molto tecnica e selettiva; qui, il vincitore e senz'altro colui che sa sciare alla perfezione in discesa e ha più "gas" da spendere in salita.


PISTA MEIMERLE
Trattasi di piste da gara e allenamento per atleti. É stata appositamente costruita per le manifestazioni agonistiche anche ad alto livello (internazionali e Coppa del Mondo).
É possibile, utilizzando i vari collegamenti, disputare manifestazioni agonistiche su tutte le distanze previste dal regolamento F.I.S.I e F.I.S.. La partenza e l'arrivo sono situati al centro dello Stadio del Fondo nelle immediate vicinanze del Rifugio Base M.ga Campomulo (mt. 1530). Si sviluppa quasi esclusivamente nella parte ovest della strada di accesso al centro Fondo Gallio. É una pista progettata tenendo presente le peculiarità di tutte le altre migliori piste agonistiche del Mondo. Adattata ai grandi campioni ma accessibile a tutti coloro che desiderano provare l'ebrezza di una pista da competizione; certo, qui bisogna saper condurre gli sci alla perfezione, ma non è vietato l'ingresso ai principianti in possesso della tecnica elementare di discesa a spazzaneve con curve a spazaneve.
Lunghe salite si alternano a divertenti saliscendi e a discese mozzafiato con curve improvvise e molto difficili.

 

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