CAPPELLA
ALLA MADONNA DELLA SALUTE
di
Prof. Danillo Finco

Monumento agli emigranti
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Madonna della Salute
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L'interno della chiesa |
E'
un oratorio che sorge in Contrà Campo, dedicato
alla Beata Vergine della Salute.
Nello stesso sito già nel 1848, l'anno cosiddetto
"dei portenti" per le rivoluzioni politiche
e sociali scoppiate in numerose capitali europee,
sorgeva un modesto capitello dedicato proprio alla
Vergine della Salute e costruito a cura del santo
eremita del Buso Fra' Giovanni Battista Casera, nativo
di Agordo e pellegrino infaticabile, avendo visitato
i più famosi santuari d'Italia, in specie quello
della Madonna del Caravaggio in quel di Bergamo.
Sul finire del 1800 quel capitello venne demolito
per sostituirlo con un oratorio artisticamente certo
più pregevole a cura dell'allora Arciprete
di Gallio don Carlo Liviero, destinato a divenire
in seguito Vescovo di Città di Castello in
Umbria e in predicato di salire agli onori degli altari.
Promotore della causa di canonizzazione di don Carlo
Liviero è il sacerdote galliese, Mons. Beniamino
Schivo.
L'oratorio voluto da don Carlo Liviero non fu risparmiato
dalla violenza e dal furore della Prima Guerra Mondiale;
raso al suolo, venne però ricostruito ancora
nel 1919 e benedetto l'otto settembre, festa della
Natività della Vergine, dello stesso anno.
A ricordo dell'originale capitello voluto dal santo
eremita Fra' Giovanni Battista Casera venne collocata
sul frontespizio dell'oratorio una lastra di marmo
con la scritta che si riporta integralmente perché
ci pare oltremodo significativa della devozione che
la gente di Gallio nutre da sempre nei confronti della
Vergine Maria:
"Chi
puro invoca Te, Vergine Pia, vive in terra sicuro,
e al Ciel s'avvia".
1850
Il tempio è stato recentemente restaurato ad
opera dell'artista galliese Davide Peterlin, che ha
curato la parte pittorica, e dall'A.G.E. - Associazione
Gallese Emigranti - la quale ha fatto pure erigere
ad oriente del tempio un monumento in memoria di quanti
costretti da motivi di lavoro
hanno lasciato temporaneamente o per sempre la terra
natia per emigrare e lavorare in terra straniera.
Il monumento, costituito da un unico blocco di marmo
rosso locale, è sormontato da un globo terrestre,
su cui sono accennati i vari continenti, verso cui
si sono dirette nei secoli scorsi ed in anni recenti
le energie migliori della comunità di Gallio
per trovare lavoro e, quindi, poter costruirsi un
futuro che in patria si presentava nebuloso ed incerto.
Venne inaugurato e benedetto dall'Arciprete don Galdino
Panozzo il 19 agosto 1990.
L'interno della cappella conserva la semplicità
e la linearità proprie delle celle sacre alla
divinità di classica memoria. Sullo sfondo
un altare alquanto modesto, sopra il quale si eleva
la statua della Vergine Ausiliatrice, quasi a compimento
di un "itinerarium mentis ad Mariam" che,
iniziato al principio di via Roma con la chiesetta
di Santa Maria delle Grazie, si conclude e si esaurisce
in questo piccolo tempio, voluto da due santi, che
possiamo ritenere galliesi a tutti gli effetti, Fra'
Battista Casera e don Carlo Liviero.
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