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TELA
RAFFIGURANTE IL PATRONO SAN BARTOLOMEO
di
Prof. Danillo Finco
Fra
le espressioni artistiche presenti nella chiesa merita
una particolare attenzione la grande tela raffigurante
San Bartolomeo Apostolo e Martire, patrono della comunità
cristiana di Gallio, tela che è collocata nella
parete interna della facciata ed è opera insigne
dell'artista prof. Antonio Della Colletta, direttore
della Scuola Arti e Mestieri di Asiago, nativo di
Vittorio Veneto; l'opera pittorica venne esposta per
la prima volta il 24 agosto del 1926 quando era arciprete
di Gallio don Primo Giacomelli.
Nella
tela l'artista raggiunge una prodigiosa compostezza
ed un equilibrio sorprendente sia nel dosaggio del
colore sia nella composizione variata e sapientissima,
impostata su uno schema piramidale e che non perde
di vista l'effetto complessivo della decorazione.
L'Apostolo è rappresentato nell'atto di venire
scorticato vivo. Per tale martirio San Bartolomeo
venne considerato dalla agiografia cristiana quale
protettore di coloro che lavorano il cuoio, dei conciatori.
La
scelta del patrono operata dalla comunità religiosa
di Gallio è, pertanto, facilmente comprensibile
solo se si pensa al fatto storicamente accertato e
documentato che Gallio fin dal secolo XV e sicuramente
anche prima ebbe una fiorente attività
conciaria dislocata soprattutto nella Valle del
Pakstall e nella Valle
Frenzela, valli particolarmente ricche d'acqua,
elemento indispensabile per la conciatura delle pelli
assieme al tannino, l'acido ricavato dalla corteccia
degli abeti e dei larici.
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