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ORATORI
tratto dal libro "Gallio 1915-18 - Dramma
di un paese" edito dall'Amministrazione Comunale
di Gallio
1.
ORATORIO DELLA SALUTE
L'oratorio della B.V. della Salute sorgeva or sono
30 anni, per la pietà dei fedeli, mentre era
Arciprete D. Carlo Liviero attualmente Vescovo di
Città di Castello.
Su quel luogo primieramente sorgeva un capitello dello
stesso titolo, eretto nel 1848 per cura dell'Eremita
de Buso Fra Giovanni Battista Casera d'Agordo. Dalla
guerra fu diroccato e per primo risorse ancor nel
1919 e venne benedetto l'8 Settembre di quell'anno.
2.
ORATORIO DELLA CAMPANELLA
La Chiesetta in onore di S. Maria Maddalena alla Campanella
ha la sua origine dal 1614. Venne rimodernata per
cura dell'Eremita del Buso Fra Giovanni Battista Casera
d'Agordo. Fu annientata dalla guerra. I lavori di
ricostruzione ebbero inizio il 22 Luglio 1922, festa
di S. Maria Maddalena sua titolare. Ora è già
risorta iù grande e più bella, piace
molto pel suo stile levato dall'ordinario. Fra breve
potrà essere benedetta ed inaugurata.
Il campanile rimase in piedi, però senza l'aguglia.
Venne ricoperto e rimodernato secondo il nuovo stile
della Chiesa. Ha 3 campane che col loro squillo rallegrano
gli abitanti. Pesano q.li 3.54.
3.
ORATORIO DELLE GRAZIE
La devota chiesuola di S. Maria delle Grazie, già
S. Rocco, eretta nel 1404, riformata nel 1488 e poi
nel 1587, era posta in iazza adiacente alla casa del
Sig. Martini.
Fu demolita insieme col suo bel campanile nel 1855
e più tardi venne riedificata in gran parte
s spese del Sacerdote Don Giacinto martini, sopra
un suo fondo in principio di via S. Rocco.
Verso la venerata Imagine delle Grazie vi era una
grande devozione; purtroppo l'Oratorio andò
distrutto e insieme scomparve anche la devota Immagine.
Detto Oratorio sta risorgendo più bello e gaio
di prima; esso pure ha tre campanine che pesano Kg.
2.2.
4.
ORATORIO DEL BUSO
Il
Santuario della B.V. del Caravaggio, detto Buso, nel
1830, sul luogo ove esisteva un capitello collo stesso
titolo, venne edificato per cura di Fra Giambattista
Casera d'Agordo ivi eremita, col concorso dei fedeli.
Questo Santuario che formava il centro di continui
e devoti pellegrinaggi e specialmente nelle due grandi
solennità, 26 Maggio e 26 Luglio, è
ridotto ad un cumulo di macerie insieme col suo bel
campanile tutto pietra viva di cui non resta neppur
traccia.
Sorgerà più bello e maestoso con una
modesta abitazione pel custode, in un posto migliore
appena sarà tracciata la nuova via Gallio -
Valstagna. Le tre campanellesquillanti del peso di
Kg. 542, poste provvisoriamente attigue alla Chiesa
parrocchiale per il richiamo dei fedeli, attendono
impazienti la risurrezione del loto Oratorio e Campanile.
I vari capitelli sparsi per le contrade verranno pure
ricostruiti. Le contrade Val Ronchi e Bertigo avranno
una campanella.
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