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L'INCANTO
DEL PAESE NATIO PRIMA DELLA DISTRUZIONE
tratto dal libro "Gallio 1915-18 - Dramma
di un paese" edito dall'Amministrazione Comunale
di Gallio
Parlare
di se stessi, è vanità, esporre il vero,
è sincerità d'animo.
Siam nati qui tra i monti di Gallio Vicentino e sentiamo
tutta la nostalgia del luogo della prima età
e quasi in sogno lo vediamo dinanzi a noi prima della
distruzione: Gallio sembrava la rude sentinella avanzata,
nella difesa dell'Italico suolo. Ai piedi delle gigantesche
montagne di Longara e Meletta, imperturbato viveva
nel rigoglio della vita montanara, piena di operosità
e tenacità. Poggiato sur le sue vette alpine,
era l'ammirazione dei visitatori, che venivano in
cerca di svago, di salute e di scienza. Un largo verde
di prati fioriti, simbolo di mistica soavità,
macchie di abeti vellutati, d'alto fusto, erano il
suo ornamento non solo nella valle di Nos, ma alla
Covola, Spil, Gastar e Boschetti ecc., dove placidamente
si potea sdraiarsi al riparo dal sole estivo, dove
si poteano raccogliere i rossi profumati ciclamini,
sparsi alle periferie, tra il mormorio dell'acqua
cascante, l'eco risonante della valli, il canto degli
uccelli e lo stormir delle foglie.
Chi girava poi nelle sere autunnali, sembrava godere
altre magnificenze, riservate non solo ai spiriti
privilegiati, ma che commovevano e commuovono pur
oggi tanti cuori freddi ed indifferenti. Le case del
centro, adornate dagli olezzanti garofani, sembravano
legate non dico dal bianco sasso, ma da una stretta
catena, come consanguinee, dove si congingeva, senza
riserbo, amore e fede, nobiltà e pace: scendendo
quindi la notte, non s'udiva che la resinosa brezza,
che accarezzava il viso e riempiva d'ossigeno i polmoni.
In mezzo all'incantevole paese, si vedeva sorgere
più in alto, più bello degli altri,
un edificio sacro: la Chiesa; accanto ad essa la torre
dei padri nostri: il campanile; la prima sembrava
una madre osservatrice, il secondo un angelo che vegliavano
silenziosi in mezzo ad una famiglia di pargoli addormentati.
Don
Giacomo Turra
Sacerdote Galliese
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