|
FEDE
SALDA E FIORITURA DI VOCAZIONI ECCLESIASTICHE
tratto dal libro "Gallio 1915-18 - Dramma
di un paese" edito dall'Amministrazione Comunale
di Gallio
E'
risaputo e comprovato dalla esperienza che numerose
si contano le vocazioni ecclesiastiche in quei paesi,
ove la fede è saldamente radicata nelle anime
e la vita cristiana è più largamente
e intensamente praticata.
Sotto questo rispetto, Gallio può vantare tradizioni
gloriose che lo collocano tra le migliori parrocchie
della Diocesi. In questa ridente borgata fiorirono
in ogni tempo numerose le vocazioni allo stato ecclesiastico
e religioso, in modo particolare prima della grande
guerra mondiale: il fatto trova facile spiegazione
se si pensa che proprio qui esisteva da molti anni
una scuola media, quasi un piccolo seminario con il
ginnasio completo, così importante che due
professori salivano ogni anno da Padova per assistere
agli esami.
Tale
scuola accoglieva alunni provenienti da tutti i vari
paesi dell'Altopiano dei Sette Comuni. Nel dopo guerra,
per quanto scemate, forse a motivo delle disagiate
condizioni in cui venne a trovarsi la nostra popolazione
dopo il rimpatrio, le vocazioni al sacerdozio continuarono
sempre in numero confortante, così che anche
ai nostri giorni si noverano più di trenta
sacerdoti nativi di qui: numero questo cospicuo davvero,
e che potrebbe far onore anche alle più vaste
e popolate parrocchie della Diocesi.
Questa fioritura di vocazioni senza dubbio è
indice di predilezione da parte del Signore, ma anche
della bontà di molte tra le nostre famiglie
e costituisce una prova luminosa di fede viva e di
sentimento religioso profondamente radicato nei cuori.
A conferma inoltre della fermezza di questa fede gioverà
rievocare la commovente gara di fanciulli, di giovani
e adulti, che, assecondando l'appello dell'Arciprete
del tempo Mons. Carlo Liviero, intrapresero la costruzione
di quella "casa del popolo" in cui trovarono
subito posto la casa rurale, la cooperativa di consumo,
il ritrovo per gli operai, l'ufficio di assistenza
per i vecchi e l'asilo per i bambini. Basterà
rievocare pure l'edificante episodio così narrato:
una domenica durante la seconda S. messa, un malcapitato
protestante s'era fermato presso la base della gradinata
antistante alla nostra Chiesa, con l'intento di spacciare
libri contrari alla fede e al buon costume. Avvertito
della cosa il compianto Mons. Liviero, uscì
egli tosto di Chiesa e, portatosi sul luogo, con franca
parola smascherò la subdola attività
di quel venditore che, incalzato ostilmente anche
da tutta la popolazione, dovette subito andarsene.
Altra prova di questa fede salda è pure lo
slancio veramente generoso di questi ultimi mesi,
con cui i nostri conterranei nella loro quasi totalità,
compresi anche i non pochi emigrati, rispondendo alle
esortazioni del Molto Rev. Arciprete, hanno saputo
far sorgere con le loro offerte, nel breve volgere
di un anno e mezzo due nuovi imponenti altari e far
eseguire la decorazione della Chiesa, che oggi con
rito solenne viene consacrata.
Auguriamoci che questa salda fede, inestimabile patrimonio
spirituale trasmesso dagli avi, passi inalterata,
quale sacro retaggio, alle future generazioni.
Don
Bruno Grigiante
Sacerdote Galliese
|