La
Canonica ad uso abitazione dell'Arciprete sorgeva
a mezzogiorno della Chiesa di fronte a quella attualmente
ricostruita.
Anche l'idea del M.R. Arciprete Caron D. Francesco
di volerla eretta ove prima si trovava l'Asilo ebbe
la sua buona origine dal fatto, ch'egli aveva ottenuto
l'adesione di quasi tutti i proprietari delle case
lungo il fianco sinistro della Chiesa, per lasciar
libera quell'area, in modo che la Canonica potesse
avere una prospettiva più diretta sulla strada
maggiore aggiungendo decoro alla Chiesa stessa come
già era stato deliberato dalla Commissione
artistica dei tre architetti chiamati sopra il luogo.
E poichè mancava l'accettazione di un solo
proprietario, nella certezza ch'egli si sarebbe
poi arreso all'evidenza ed alla utilità della
proposta, il M.R. Arciprete ottenne che fosse dato
il nulla osta di fabbricare dall'allora Commissario
Prefettizio Signor Cav. Sacchiero.
Durante il corso dei lavori vennero sollevati vari
reclami, ma le proteste per la scelta dell'area
non sono ancor oggi del tutto cessate, poichè
il popolo desiderava riveder colà riposto
l'Asilo pei suoi figli, il quale Asilo però
o meglio Cassa Rurale risorgerà fra breve
vicino alla casa del Capellano.
Purtroppo anche le pratiche successive per ottenere
che i proprietari non fabbricassero lungo il fianco
della Chiesa a nulla approdarono, cosicchè
le buone intenzioni dell'Arciprete rimasero frustate
e la Canonica restò nascosta dietro i fabbricati
che come d'intesa dovevano essere trasferiti altrove.
Tuttavia è un bel edificio, con ampi locali
signorili, ben lavorati. Ne fu impresario costruttore
il sig. Ranzi Ferruccio, presidente della Coop.
Muratori e Falegnami di Asiago.