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I GALLIESI DECORATI AL VALOR MILITARE
Tratto da:
Istituto del Nastro Azzurro - Sezione di Vicenza
I Vicentini decorati al Valor Militare nella Guerra
1915-1918
Baù
Gio. Batta - Caporale artiglieria assedio
- Medaglia di Bronzo
Baù Angelo - Caporale
fanteria - Medaglia di Bronzo
Corà Giovanni - Soldato
alpini - Medaglia d'Argento
Finco Giuseppe - Sergente
Reggimento alpini - Medaglia di Bronzo
Finco Olindo - Soldato alpini
- Medaglia di Bronzo
Fraccaro Angelo - Soldato
1° Reggimento genio - Medaglia di Bronzo
Gianesini Antonio - Medaglia
di Bronzo
Gianesini Antonio - Medaglia
di Bronzo
Gianesini Antonio - Sergente
6° Reggimento alpini - Medaglia d'Argento
Gloder Lorenzo - Soldato
alpini - Medaglia di Bronzo
Munari Domenico - Caporale
3° Reparto assalto - Medaglia d'Argento
Munari Domenico - Soldato
alpini - Medaglia di Bronzo
Sartori Francesco - Sergente
Reggimento alpini - Medaglia d'Argento
Segafredo Francesco - Caporale
3° Reggimento artiglieria- Medaglia di Bronzo
Turra Francesco - Sergente
Reggimento alpini - Medaglia d'Argento
Valente Giovanni - Caporale
alpini - Medaglia d'Argento
Motivazione:
Baù Gio. Batta da Gallio
- Caporale artiglieria assedio - Medaglia di Bronzo
- Osservatore di batteria, permaneva al suo posto,
sotto l' aggiustato fuoco nemico. Accorreva poi spontaneamente
dove più violento era il fuoco stesso, per
raccogliere il suo comandante di batteria ch' era
stato ucciso ed alcuni serventi ch' erano stati feriti
dallo scoppio di due proietti avversari - Colletto
Piccolo, 2 Giugno 1916.
B. U. 31 del 24 Aprile 1917, pag. 2568.
Baù Angelo da Gallio
- Caporale fanteria - Medaglia di Bronzo - Durante
il violento tiro delle artiglierie nemiche, vedendo
due compagni di altro corpo giacere colpiti nella
trincea, accorreva in loro soccorso, e, col solo aiuto
di un altro, li trasportava nella postazione della
sua arma, mostrando ammirevole spirito di cameratismo
e sereno sprezzo del pericolo. - Dosso Faiti, 12 Gennaio,
1917.
B. U. 39 del 29 Maggio. 1917, pag. 3567.
Corà Giovannida Gallio
- Soldato alpini - Medaglia d'Argento - Durante l'
assalto alle posizioni nemiche, fu primo fra i primi,
giungendo fin presso la trincea e là, vedendo
il proprio ufficiale a terra ferito e tuttavia minacciato
nella vita dal getto di bombe a mano gli fece scudo
col proprio corpo, riportando egli medesimo ferite
mortali. Durante il trasporto al posto di medicazione,
conscio della sua imminente morte ebbe nobili parole
di amor di patria - Monte Cukla, 14 Febbraio 1916.
B. U. 91 del 18 Ottobre 1916, pag. 5248.
Finco Giuseppe da Gallio -
Sergente Reggimento alpini sezione mitragliatrici
- Medaglia di Bronzo - Dimostrando calma ed energia
in una zona intensamente battuta dal fuoco nemico,
validamente coadiuvava il comandante della sezione
mitragliatrici di cui faceva parte a guidarla fin
sotto le posizioni nemiche - Monte Ortigara, 10 Giugno
1917.
B. U. 68 del 18 Ottobre 1918, pag. 5548.
Finco Olindo da Gallio - Soldato
alpini - Medaglia di Bronzo - Col suo coraggio e con
la sua calma sbarrava il passo al nemico, incitando
i compagni con la parola e con l'esempio - Monte Cornone,
10-11 Febbraio 1918.
B. U. 59 del 25 Luglio 1918, pag. 4052.
Fraccaro Angelo da Gallio -
Soldato 1° Reggimento genio - Medaglia di Bronzo
- Con singolare coraggio e grande sprezzo del pericolo
sotto l' incessante fuoco di artiglieria nemica, quantunque
contuso in più parti, attendeva volontariamente
e costantemente a riattivare la linea telefonica dando
prova di belle virtù militari - Monte Pertica
(Monte Grappa), 24-27 Ottobre 1918.
B. U. 76 del 17 Settembre 1920, 4366.
Gianesini Antonio da Gallio
- Medaglia di Bronzo - Durante un assalto a forti
posizioni nemiche, condusse la sua squadra con slancio
valore, concorrendo alla cattura di buon numero di
prigionieri. Durante il successivo furioso bombardamento
fu esempio ai suoi dipendenti per fermezza e coraggio
- Monte Cukla, 10 Maggio 1916.
B. U. 100 del 18 Novembre 1916, pag. 6039.
Gianesini Antonio da Gallio
- Medaglia di Bronzo - Si slanciò contro un
piccolo posto nemico che sparando a bruciapelo, aveva
colpito a morte il suo ufficiale, e con grave pericolo
riuscì ad ucciderne i tre componenti. Nel successivo
svolgersi dell'azione fu esempio a tutti per slancio,
ardire e valore - Monte Magari - Monte Fossetta, 16
Giugno 1916.
B. U. 36 del 15 Maggio 1917, 3227.
Gianesini Antonio da Gallio
- Sergente 6° Reggimento alpini- Medaglia d'Argento
- Sempre primo ad offrirsi nelle più arrischiate
imprese, sprezzante del pericolo, annientava con la
propria mitragliatrice due compagnie nemiche che tentavano
di aggirare la nostra linea. Avuta colpita in pieno
l'arma, si muniva di un'altra e controbattuto da tre
mitragliatrici avversarie la postava fuori dalla trincea
e sempre allo scoperto, tra l' infuriare dei proiettili,
con un ben nutrito fuoco, riduceva quelle al silenzio,
infliggendo nuove gravissime perdite al nemico attaccante.
Ferito, domandava di essere trasportato sulla linea
per lanciare le ultime bombe a mano sull'avversario
- Col della Berretta (Vicenza), 22-23 Novembre 1917.
B. U. 57 del 9 Luglio 1920, pag. 2991.
Gloder Lorenzoda Gallio -
Soldato alpini - Medaglia di Bronzo - Giunse tra i
primi su di una posizione presa d'assalto. Caduto
gravemente ferito in un luogo molto battuto, dissuase
i commilitoni dall'accorrere in suo soccorso, e rimase
cosi per 7 ore sul posto, sopportando atroci dolori
con grande coraggio e senza un lamento - Monte Magari-Monte
Fossetta, 19 Giugno 1916.
B. U. 36 del. 15 Maggio 1917, pag. 3229.
Munari Domenico da Gallio
- Caporale 3° Reparto assalto - Medaglia d' Argento
- Esempio ammirevole di calma e coraggio, slanciavasi
sempre ove più ferveva la lotta, più
arduo era il pericolo. Giungeva primo su di una impervia
e munitissima posizione avversaria e da solo, obbligava
alla resa, quindici nemici che tentavano un'ultima
ed ostinata resistenza. - Passo Paradiso, 26 Maggio
1918.
B. U. 21 del 5 Marzo 1920, pag. 1129.
Munari Domenico da Gallio
- Soldato alpini - Medaglia di Bronzo - Con slancio
ed ardimento si spingeva sul nemico alla baionetta,
facendo da solo vari prigionieri - Col della Berretta,
26 Novembre 1917.
B. U. 57 del 9 Agosto 1920, pag. 3080.
Sartori Francesco da Gallio
- Sergente Reggimento alpini - Medaglia d'Argento
- Iniziatosi l'attacco del nemico alla posizione,
cooperava validamente col comando della sezione alla
disciplina del fuoco e, al grido di " Savoia
"si slanciava primo fra i primi incalzando il
nemico in fuga, esempio di arditezza e di coraggio
- Monte Solarolo (Treviso), 25 Novembre 1917.
B. U. 46 del 26 Luglio 1918, pag. 3870.
Segafredo Francesco da Gallio
- Caporale 3° Reggimento artiglieria - Medaglia
di Bronzo - Puntatore di un pezzo violentemente controbattuto
adempiva con calma e coraggio esemplari il proprio
compito, incitando i compagni alla continuazione del
fuoco pur avendo aiuto un servente gravemente ferito,
dal persistente e violento fuoco avversario. - Monte
Maio (V. Posina), 30 Agosto 1918.
B. U. 114 del 28 Novembre 1919, pag. 6737.
Turra
Francesco da Gallio - Sergente Reggimento
alpini - Medaglia d'Argento - Capo mitragliatrice
si slanciava con fermezza e coraggio mirabili all'assalto
di una posizione dove erano appostati due lanciabombe
e dopo un violento corpo a corpo se ne impadroniva,
facendo prigioniero il personale - Passo dell 'Agnella
(Monte Ortigara), 10 Giugno 1917.
B. U. 68 del 18 Ottobre 1918, pag. 5500.
Valente Giovanni da Gallio
- Caporale alpini - Medaglia d'Argento - Già
distintosi per valore durante un assalto eseguito
dalla compagnia, continuava a dar prova di sereno
e calmo coraggio durante un successivo furioso bombardamento
dell' avversario, assumendo prontamente il comando
di una squadra rimasta priva del proprio comandante,
e non lasciandolo anche dopo di essere stato ferito
ad ambo le mani dalle scheggie di una granata nemica
- Monte Cukla, 10 Maggio 1916.
B. U. 100 del 18 Novembre 1916, pag. 6003.
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