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VISITA VIRTUALE
SALA A VETRINA 4 - EVOLUZIONE DEI CEFALOPODI

CEFALOPODI VIVENTI E FOSSILI DIORAMA MARINO AMMONITE GIGANTE EVOLUZIONE DEI CEFALOPODI CLASSIFICAZIONE DEI MOLLUSCHI I FOSSILI RACCONTANO... CARTA GEOLOGICA LA FORMAZIONE DELLE ROCCE LA FORMAZIONE DEI FOSSILI L'EVOLUZIONE DELLA VITA

EVOLUZIONE DEI CEFALOPODI

Mediante una grafica a colori, una serie di scritte, fossili originali, sagome dipinte che riproducono oggetti impossibili da reperire, in questo pannello viene mostrata la storia filogenetica dei molluschi cefalopodi. Il pannello di fondo è suddiviso in dodici fasce orizzontali che rappresentano i periodi geologici che vanno dall'inizio dell'era paleozoica (cambriano) fino ai nostri giorni (olocene). La vicenda dei cefalopodi ancestrali inizia con la comparsa delle prime parti dure (che quindi facilmente fossilizzano) in un gruppo di animali a corpo molle la cui storia precedente, nonostante sia stata sicuramente lunga e complessa, è destinata a rimanere un mistero come quella di molti altri animali privi di parti adatte alla conservazione.
E' comunque dalla metà del cambriano che si rinvengono le prime forme attribuibili al gruppo dei nautiloidi. Questi molluschi hanno molte affinità con le ammoniti, e la storia dei due gruppi si intreccia in modo molto particolare: mentre appare certo che le ammoniti hanno come forma ancestrale un antico neutiloide, la loro storia scorre parallelamente, con periodi alterni di grande sviluppo e di crisi profonda.
Durante il Paleozoico, si ebbe un notevole sviluppo di ambedue i gruppi, mentre nel mesozoico le ammoniti presero decisamente il sopravvento raggiungendo un livello di sviluppo straordinario per diffusione geografica, per numero di specie e per dimensioni individuali. Anche i nautiloidi continuarono ad essere presenti, ma con un numero di psecie assolutamente non paragonabile.
Ma il fatto straordinario è che di tutta la grande varietà di ammoniti che popolò i mari del giurassico e del cretaceo neppure una specie ha superato il limite cretaceo-terziario, mentre i nautiloidi, seppur in forma ridotta, hanno continuato ad essere presenti nei mari del terziario ed alcune specie sono sopravvissute fino ai nostri giorni. Dunque le ammoniti, al pari dei dinosauri, hanno subito un processo di estinzione totale, tanto più misterioso se si considera che si tratta di animali marini che avevano una diffusione mondiale.

 

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