VISITA VIRTUALE
SALA B VETRINA 10 - LA FORMAZIONE DELLE ROCCE
LA
FORMAZIONE DELLE ROCCE
Normalmente
è possibile avere qualche difficoltà
ad immaginare i mutamenti che il trascorrere di
tempi lunghissimi e l'azionedelle forze della natura
possono aver determinati in un dato contesto ambientale.
Di solito il geologo, parlando di queste trasformazioni,
racconta di pianure continentali sommerse dal mare,
di montagne che sorgono da profondi fondali oceanici,
di spessi sedimenti che colmano estesi bacini lacustri
ed altro ancora. Questa vetrina è concepita
per aiutare il visitatore a capire la natura e la
portata dei cambiamenti geologici e geografici che
nel corso delle ere hanno interessato il territorio
dell'Altopiano.
Un ipotetico visitatore di questi territori, durante
il triassico si sarebbe trovato a camminare su immense
pianure di marea tropicali e forse avrebbe anche
potuto osservare qualche sparuta gruppo di dinosauri
primitivi alla ricerca di cibo nelle pozze d'acqua
marina. Con la fine del triassico e nel basso giurassico
si sarebbe trovato a nuotare in un caldo mare tropicale,
con acque basse piene di vita, da cui emergevano
selvagge isole coralline, coperte di una lussureggiante
vegetazione. Alla fine del lias (la prima suddivisione
del giurassico) tutta l'area sarebbe divenuta la
piattaforma sommersa di un continente esteso più
a ovest. Verso la fine del giurassico, nel periodo
denominato "malm", nel buio dei fondali
abissali di un mare profondo fino a 1.500 metri,
avrebbe intravisto i gusci delle ammoniti morte
ai livelli superiori mentre si depositavano assieme
ad un limo finissimo su un fondale cosparso di noduli
minerali (formazione del "rosso ammonitico").
Infine, nel cretaceo inferiore, i fondali marini
furono spinti di nuovo verso l'alto da imponenti
forze tettoniche e, raggiunta una minore profondità,
li avrebbe visti coprirsi lentamente di limo bianco.
Questo sedimento era trasportato dalle correnti
torbide dei fiumi che già portavano in questo
mare i prodotti dell'erosione dei primi nuclei insulari,
avanguardia della futura catena alpina, che stava
già sorgendo più a nord, verso l'attuale
Austria. Questa sedimentazione sarebbe continuata
per tutto il cretaceo fino alla parte iniziale dell'era
cenozoica. Poi, le forze immani che hanno dato origine
alle Alpi avrebbero spinto definitivamente fuori
dalle acque i potenti strati di sedimento. Sarebbe
iniziato così un processo continuo di innalzamento
cui si sarebbe contrapposta la potente azione erosiva
delle acque, e gli strati più recenti (la
copertura superiore) sarebbero stati asportati completamente.
Dopo un processo continuo d'innalzamento e di erosione
e dopo la copertura ed il ritiro dei ghiacci durante
l'ultima glaciazione, si giunge infine alla situazione
di oggi, in cui le più recenti (non sempre
positive) modifiche dell'ambiente sono opera dell'uomo.